Titolari Partite Iva

L’avvio dell’attività con apertura della Partita Iva necessita di una serie di adempimenti di carattere fiscale e previdenziale da porre in essere tempestivamente all’inizio dell’attività e periodicamente nelle fasi successive durante tutto il periodo d’attività.

ADEMPIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE E REGISTRO IMPRESE
Il primo adempimento fiscale obbligatorio è la richiesta di attribuzione del numero di Partita Iva. A tal fine è necessario predisporre e consegnare all’Agenzia delle Entrate la “Dichiarazione di inizio attività” entro 30 giorni dall’avvio.
Per i contribuenti che avviano un’attività d’impresa (artigiana o commerciale), la richiesta di attribuzione della Partita Iva deve essere necessariamente inoltrata all’Agenzia delle Entrate con la “Comunicazione Unica” (ComUnica) da presentare al Registro Imprese.
La presentazione della pratica ComUnica per l’impresa vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione alla CCIAA e, ove sussistano i presupposti di legge, ha effetto anche ai fini previdenziali, assistenziali e fiscali nonché per l’ottenimento della partita IVA.

LA SCELTA DEL REGIME FISCALE
Con l’apertura della Partita Iva è necessario anche individuare il regime fiscale cui aderire, la scelta inciderà oltre che sulla tassazione, anche sugli adempimenti contabili, fiscali e previdenziali da porre in essere.
Attualmente l’imprenditore individuale, il professionista e l’artista possono decidere di aderire al regime “ordinario” o al regime “forfetario”; quest’ultimo rappresenta a oggi l’unico regime agevolato cui si può accedere.
Rispetto al regime ordinario, il regime forfetario permette una serie di semplificazioni a livello amministrativo, contabile e fiscale, le più significative sono:

  • la non applicazione dell’Iva nelle fatture di vendita; 
  • l’esclusione dai principali adempimenti Iva (detrazione, liquidazione, versamento, comunicazione trimestrale e dichiarazione dell’imposta); 
  • l’esclusione dallo spesometro; 
  • l’esclusione dall’obbligo di registrazione e tenuta delle scritture contabili; 
  • l'esclusione da studi di settore e parametri; 
  • l'esclusione dall’applicazione delle ritenute d’acconto.

L’imposta dovuta dal contribuente forfetario è calcolata applicando al reddito imponibile l’aliquota del 15% (5% per le nuove attività). La base imponibile su cui va applicata l’imposta si determina moltiplicando i ricavi incassati nell’anno per il coefficiente di redditività stabilito per legge, diversificato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività svolta. L’imposta così determinata sostituisce la contribuzione Irpef, Irap e le addizionali comunali e regionali. 

ADEMPIMENTI PREVIDENZIALI: ISCRIZIONE E VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI
Artigiani e commercianti sono tenuti all’iscrizione alla Gestione IVS. Tali soggetti devono annualmente provvedere al versamento dei c.d. contributi «fissi», suddivisi in 4 rate di pari importo e calcolati sulla base del reddito minimale fissato annualmente dall’Inps. Le scadenze di versamento dei contributi dovuti sul reddito minimale sono:

  • 16 maggio
  • 20 agosto
  • 16 novembre
  • 16 febbraio dell’anno successivo

Tali importi sono da versare a prescindere dal reddito prodotto durante l’anno, salvo il ragguaglio a mesi calcolato dall’Istituto per il primo anno d’attività. Se il reddito dichiarato ai fini previdenziali supera poi l’importo minimale, sull’eccedenza sono dovuti ulteriori contributi da versare in acconto, sulla base del reddito dell’anno precedente, e a saldo, in sede di dichiarazione annuale sulla base del reddito effettivo prodotto nell’anno.

I liberi professionisti privi di una Cassa di previdenza professionale, sono tenuti all’iscrizione alla Gestione Separata Inps. In generale, l’importo su cui calcolare i contributi dovuti coincide con il reddito imponibile ai fini fiscali, dato dalla differenza tra ricavi (o compensi) incassati e costi sostenuti nell’anno. Il contributo dovuto alla Gestione Separata è calcolato applicando all’imponibile le aliquote vigenti nell’anno di riferimento. Per i soggetti privi di altra copertura previdenziale l’aliquota per il 2018 è pari al 25,72%.

I professionisti iscritti ad Albi professionali o elenchi (avvocati, ingegneri, architetti, geometri, dottori commercialisti, medici, veterinari, psicologici, ecc.) versano i contributi alla Cassa previdenziale di appartenenza. Si tratta di Fondi autonomi che gestiscono in termini di imposizione, riscossione e recupero i contributi obbligatori dovuti dai lavoratori professionisti, in modo del tutto autonomo rispetto all’Inps. Ciascuna cassa ha le proprie regole, di norma prevedono il versamento di un contributo “minimale” dovuto da tutti indipendentemente dal reddito annuo prodotto, di un contributo “soggettivo” calcolato in percentuale rispetto al reddito dichiarato, e di un contributo “integrativo” addebitato dal professionista in fattura al cliente e poi riversato alla Cassa. Alcune gestioni prevedono inoltre il versamento del contributo di maternità e specifiche riduzioni contributive per i professionisti in base all’età anagrafica o all’anzianità lavorativa.

I SERVIZI DEI CAAF CGIL

  • Apertura / Chiusura / Variazione della Partita IVA
  • Iscrizione al Registro Imprese
  • Iscrizione all’INPS
  • Iscrizione all’INAIL se necessaria
  • Tenuta della contabilità e gestione degli adempimenti fiscali obbligatori
  • Predisposizione e trasmissione telematica della dichiarazione REDDITI
  • Iscrizione e predisposizione dei versamenti contributivi.

L’assistenza viene offerta esclusivamente a lavoratori autonomi e imprenditori, senza dipendenti.