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Modello Redditi

NOVITA’: LE SPESE DETRAIBILI AL 19% PAGATE CON STRUMENTI TRACCIABILI

La detrazione del 19% per le spese sostenute a partire dal 2020 spetta solo se il pagamento è stato effettuato con bonifico bancario o postale, utilizzo di carte di credito/debito, assegni, bancomat; ad eccezione delle spese per l’acquisto di farmaci e dispositivi medici, delle spese per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)  

CHI DEVE PRESENTARE IL MODELLO REDDITI
Devono utilizzare il modello REDDITI:

  • fiscalmente residenti all'estero che devono dichiarare redditi posseduti in Italia;
  • pensionati, residenti all'estero, che trasferiscono la residenza in uno dei comuni del Mezzogiorno;
  • docenti titolari di cattedra che optano per la tassazione sostitutiva sui compensi da lezioni private e ripetizioni;
  • collaboratori domestici e badanti se hanno percepito nel 2020 il TFR;
  • titolari di partita IVA (forfetari e non);
  • soci di una società di persone;
  • eredi per assolvere alla dichiarazione del contribuente deceduto (se non hanno utilizzato il 730 entro il 30.09.2021);
  • soggetti residenti in Italia e che, in particolari situazioni, abbiano lavorato all'estero;
  • coloro che hanno già presentato il modello 730, ma sono tenuti a presentare anche il modello REDDITI in alcuni casi particolari (ad esempio: se hanno percepito redditi di capitale di fonte estera, capital gains e/o investimenti all'estero, il TFR erogato a colf/badanti o giardinieri ecc.).

Gli eredi possono presentare, a nome e per conto dei deceduti nel 2020 o entro il 30 settembre 2021, il modello 730/2021.

Dal 2020 il modello REDDITI PF è disponibile solo in formato elettronico prelevandolo dal sito dell’Agenzia delle entrate. Deve essere presentato in forma cartacea ad un ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno.

Il contribuente che si affida al CAAF, invece, potrà presentare la dichiarazione REDDITI PF entro il 30 novembre, usufruendo dell’assistenza di operatori esperti sia per la compilazione e i calcoli delle imposte, che per la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate.

Se la dichiarazione viene presentata tramite il CAAF, quest’ultimo non ha l’obbligo di apporre il visto di conformità̀, con un’unica eccezione: in presenza di crediti di importo superiore a 5.000 euro che il contribuente intende compensare con debiti di natura diversa (ad esempio un credito Irpef che compensa un debito cedolare secca), in questo caso deve essere apposto il visto.

Inoltre, la compensazione di un credito maturato nel 2020 (2019 e 2020, se si tratta di un credito IVA) dal 2020 può essere effettuata solo a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge.

Non può essere presentato in forma congiunta.

Dalla dichiarazione REDDITI può scaturire un saldo contabile delle imposte a debito oppure a credito.
Il saldo a debito, oltre ad eventuali primo e/o secondo acconto, deve essere versato direttamente dal contribuente che può scegliere anche di rateizzare gli importi dovuti oppure di posticipare il pagamento rispetto alle scadenze, versando in più la sanzione ridotta e i relativi interessi per tardivo pagamento

Se il modello F24 contiene la compensazione fra debiti e crediti, è indispensabile presentarlo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche nel caso di soggetti non titolari di partita IVA oppure il contribuente può rivolgersi al CAAF, che a nome e per conto dei propri assistiti, può trasmettere telematicamente la delega di pagamento (accedi al link Altri servizi).

Il saldo a credito delle imposte risultanti dal modello REDDITI può essere:

  • chiesto a rimborso;
  • lasciato a credito per essere utilizzato in compensazione di imposte a debito (ad esempio l’IMU).

Il modello REDDITI può essere presentato anche per integrare o correggere le precedenti dichiarazioni, il cui risultato può essere a favore del contribuente oppure a favore dell’Amministrazione finanziaria (accedi al link Altri servizi).

Aggiornato il 12 aprile 2021