Benefici anche ai soggetti equiparati e ai familiari superstiti: estensione a tutte le pensioni e recupero degli arretrati. Il consiglio è quello di recarsi presso la sede della Cgil più vicina per parlare con il Caaf, con l’Inca o con lo Spi
Passo avanti importante per le vittime del dovere, quelle appartenenti alle Forze di polizia a ordinamento civile, alle Forze Armate, alla Magistratura, alla Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco e ai dipendenti dell’amministrazione della pubblica sicurezza, che hanno subìto invalidità permanenti o sono morti durante il servizio (tutela della pubblica incolumità, ordine pubblico, soccorso, ecc.), in missioni, o per atti di contrasto alla criminalità e terrorismo, compresi coloro che hanno contratto malattie causate da esposizione ad agenti nocivi come amianto o uranio impoverito durante il servizio, riconosciuti come causa di servizio. I benefici fiscali sono riconosciuti anche ai loro familiari superstiti (coniuge, figli e/o genitori a carico) delle vittime del dovere. Per tutti oggi è possibile ottenere l’esenzione totale dall’Irpef su tutte le pensioni e chiedere il rimborso delle tasse pagate negli anni passati. Questo diritto è stato confermato dalle recenti sentenze della Corte di Cassazione e dalle nuove indicazioni dell’Agenzia delle Entrate (Risoluzione n. 68/2025).
Prima e dopo la novità
In passato, infatti, l’esenzione Irpef si applicava solo alla pensione collegata all’evento che ha dato origine al riconoscimento di Vittima del Dovere. Ora l’esenzione si applica a tutte le pensioni derivanti da assicurazioni obbligatorie, anche se non collegate all’evento.
A cosa avrà diritto il richiedente
In sintesi, questo cambio del regime di tassazione si applica solo a partire dal 1° gennaio 2017 e permette, grazie all’esenzione totale Irpef, più soldi netti sul rateo di pensione ogni mese. Niente più tasse locali, poiché l’esenzione riguarda anche le addizionali regionali e comunali. Il recupero delle imposte trattenute e/o versate in precedenza, in quanto è possibile richiedere il rimborso.
Cosa occorre presentare per ottenere l’esenzione
Per ottenere l’esenzione occorre presentare una specifica richiesta all’Inps, non appena saranno rese note le modalità di richiesta. Ma è importante attivarsi per non perdere il diritto al rimborso delle imposte degli anni passati che può essere effettuato, a seconda dei casi, mediante una dichiarazione dei redditi integrativa o un’apposita domanda di rimborso. Il consiglio è quello di recarsi presso la sede della Cgil più vicina per parlare con il Caaf, con l’Inca o con lo Spi. O chiedere al proprio delegato sindacale sul posto di lavoro.

