Rottamazione-bis, al via le nuove regole

L'Agenzia delle entrate-Riscossione ha reso disponibile il nuovo modello per la "definizione agevolata". Soldini (Caaf Cgil): “Ancora una volta saremo a fianco dei cittadini per assisterli anche su un versante ostico come quello delle cartelle esattoriali"

Al via le nuove regole sulla definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione-bis delle cartelle esattoriali. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha infatti messo a disposizione dei contribuenti il nuovo modello per presentare domanda di adesione al provvedimento che consente di pagare l'importo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Il modello DA 2000/17 è disponibile sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it e agli sportelli dell'Agenzia. Intanto sono già quasi 50 mila le domande di adesione alla rottamazione bis, il 20 per cento in più di quelle registrate nel primo mese di avvio della definizione agevolata dello scorso anno. All'Agenzia dal 26 ottobre sono arrivate 48.400 istanze relative alle cartelle tra gennaio e settembre 2017, e di chi era stato respinto nella prima edizione perché non in regola coi piani di rate. Oltre la metà è arrivata via web.

“Ancora una volta i Caaf Cgil si porranno a fianco dei cittadini per assisterli anche su un versante ostico come quello delle cartelle esattoriali” commenta Mauro Soldini, coordinatore della Consulta nazionale dei Caf e presidente del Consorzio nazionale Caaf Cgil: “Non tutti sanno che già dall'inizio di quest'anno, nella prima definizione agevolata, la cosiddetta ‘rottamazione’, i Caaf avevano stipulato un protocollo d'intesa con Equitalia (oggi, Agenzia delle entrate-Riscossione) per assistere i cittadini dalle proprie sedi, attraverso il portale EquiPro, facendo loro evitare le lunghe attese presso gli uffici territoriali dell'amministrazione finanziaria”. Questo protocollo, però, non considera “solo questa fase particolare, la rottamazione, ma prevede la possibilità di dare consulenza ai cittadini in tutte le forme dei pagamento, come ad esempio la rateizzazione, e nel corso di tutto l'anno. Un'ulteriore implementazione quindi del ruolo dei Caaf Cgil nell'assistenza, la consulenza e la tutela di tutti i cittadini nell'ambito fiscale”.

La legge estende la definizione agevolata, oltre ai carichi affidati alla riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017, anche a quelli dal 2000 al 2016 per i quali non è stata presentata precedente domanda di “rottamazione”. Grazie all'ampliamento della platea, possono quindi presentare domanda tutti i contribuenti con carichi affidati alla riscossione dal primo gennaio 2000 al 30 settembre 2017. Per aderire il contribuente deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la propria richiesta di adesione attraverso il servizio “Fai DA Te”, compilando, direttamente nell'area libera del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, il modello DA 2000/17. In alternativa, come si diceva, è possibile scaricare il modello DA 2000/17 dal portale, compilarlo e presentarlo agli sportelli dell’Agenzia.

Coloro che hanno una casella di posta elettronica certificata (pec), possono inviare la domanda, insieme alla copia del documento di identità, all'indirizzo pec della direzione regionale di riferimento dell'Agenzia. L'elenco degli indirizzi pec regionali è allegato al modello DA 2000/17 e pubblicato sul portale web. Come previsto dalla legge, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare per posta ordinaria, entro il 31 marzo 2018, una comunicazione con l'indicazione di eventuali carichi dell'anno 2017, affidati in riscossione entro il 30 settembre, per i quali non risulti ancora notificata la relativa cartella di pagamento. A coloro che aderiscono alla definizione agevolata, l’Agenzia dovrà inviare la comunicazione di accoglimento della domanda con l'ammontare delle somme dovute ai fini della definizione e i bollettini di pagamento in base al piano di rate indicato dal contribuente nel modello DA 2000/17.

Per i pagamenti sono state stabilite nuove scadenze. Per i carichi “rottamabili” indicati dal contribuente nel modello di adesione e affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, l’Agenzia dovrà inviare la comunicazione delle somme dovute entro giugno 2018. I pagamenti dovranno essere effettuati in un'unica soluzione, entro luglio 2018, o in un massimo di cinque rate (con scadenze a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019). Per i carichi “rottamabili” affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, l’Agenzia dovrà inviare la comunicazione delle somme dovute entro settembre 2018. In questo caso i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate (ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019).

Per cartelle o avvisi indicati dal contribuente nel modello DA 2000/17, interessati da una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016, l'Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare, entro il 30 giugno 2018, la comunicazione delle eventuali somme da pagare per regolarizzare le rate del 2016. Successivamente al pagamento dell'importo di queste rate, da effettuare entro il 31 luglio 2018, verrà inviata al contribuente, entro settembre 2018, la comunicazione delle somme dovute per la definizione agevolata dell'importo residuo del debito. Anche in questo caso i pagamenti della “rottamazione” sono previsti in un'unica soluzione (ottobre 2018) o in un massimo di tre rate (ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019). Il mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2016 comporta l'improcedibilità dell'istanza presentata ai fini dell'ammissione ai benefici della definizione agevolata.

La legge ha anche concesso più tempo ai “respinti”. I contribuenti che si sono visti respingere la precedente domanda di adesione alla definizione agevolata, perché non in regola con il pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016 per le dilazioni in corso al 24 ottobre dello scorso anno, c'è tempo fino al 15 maggio 2018 per presentare la nuova domanda di definizione agevolata. Devono utilizzare il modello DA 2000/17 e trasmetterlo secondo una delle modalità previste (online con il servizio Fai DA Te, tramite pec o allo sportello). Sul portale dell’Agenzia, oltre al nuovo modello DA 2000/17, i contribuenti possono trovare anche la guida alla compilazione, le risposte alle domande più frequenti (faq) e tutte le informazioni utili.

Vi è, infine, un’ulteriore proroga dei termini: la legge stabilisce, infine, la proroga dal 30 novembre al 7 dicembre 2017 del termine entro il quale effettuare il pagamento delle rate della definizione agevolata 2016, scadute e non versate a luglio, settembre e novembre 2017. Per rimettersi in corsa non è necessario presentare alcuna istanza, ma è sufficiente effettuare il versamento, senza oneri aggiuntivi e senza comunicazioni all'Agenzia delle entrate-Riscossione, utilizzando i bollettini ricevuti con la comunicazione delle somme dovute. Infine, slitta da aprile 2018 a luglio 2018 la scadenza per il versamento della rata prevista della definizione agevolata 2016.