Imu e Tasi, c'è tempo fino al 16 giugno

Sono più di 18 milioni i contribuenti chiamati a versare l'acconto dell'Imposta municipale unica e della Tassa sui servizi indivisibili. A pagare sono chiamati i proprietari di fabbricati e aree edificabili, esonerati terreni agricoli e "prime case"

Scade venerdì 16 giugno il termine per pagare gli acconti Imu e Tasi. I contribuenti sono quasi 18 milioni e mezzo: 17,7 milioni sono le persone fisiche, mentre 730 mila sono le persone giuridiche (come società ed enti pubblici). Gli acconti, che affluiranno nelle casse dei Comuni e dell’erario, ammontano complessivamente a circa 10 miliardi di euro, di cui il 70 per cento derivante dall’Imposta municipale unica. Il pagamento di Imu e Tasi si effettua mediante modello F24, bollettino di conto corrente postale o modalità telematiche.

A pagare questi tributi sono i proprietari di fabbricati e aree edificabili, mentre sono esonerati i titolari di terreni agricoli e di immobili adibiti ad abitazione principale (tranne ville, castelli e immobili di lusso). Per “abitazione principale” s’intende quella dove si vive abitualmente e si ha la residenza. Uno sconto del 50 per cento è previsto per i proprietari di immobili dati in uso gratuito a parenti (ma entro il primo grado di parentela), mentre uno sconto del 25 per cento è stabilito per i titolari di immobili affittati a canone concordato.

Gli acconti, pari alla metà dell’imposta totale, sono calcolati sulla base di aliquote e detrazioni stabilite dai Comuni per i 12 mesi dell'anno precedente (quindi nel 2016). Il conguaglio dell’imposta, pari dunque alla seconda metà, dovrà essere versato entro il 16 dicembre prossimo sulla base di aliquote e detrazioni stabilite dai Comuni per il 2017. È possibile anche pagare in un'unica soluzione (in tal caso entro il 16 giugno), purché si conoscano le deliberazioni in materia del Comune di appartenenza.